silvia galasso

now browsing by tag

 
 

Il nazionalismo comincia ad uccidere.

jeauresPodcast e materiali della ventiquattresima e penultima puntata di “Autista moravo”. L’assassinio di Jean Jaures, leader socialista e pacifista francese, è simbolicamente l’inizio della guerra. Due colpi di pistola, proprio come a Sarajevo un mese prima, tolgono di mezzo l’ostacolo al conflitto. Che infatti comincia, travolgendo il mondo. Ne abbiamo parlato con David Bidussa della Fondazione Feltrinelli, abbiamo letto la prima pagina dell’Humanité, abbiamo citato Edith Wharton (Da fronti opposti – Viella Libreria Editrice). Con Silvia Galasso, per la rubrica dedicata al panorama artistico negli anni della Grande Guerra, abbiamo parlato dell’eredità della Grande Guerra sulle arti visive. Vincenzo Mantovani recensisce per noi il libro “I sonnambuli” di Christopher Clark. Ecco il podcast.

Read the rest of this page »

Berlino e Vienna come due pugili suonati.

germaniaPodcast e materiali della ventitreesima puntata di “Autista moravo”. Perché le due nazioni che più di altre hanno voluto la Grande Guerra sono uscite sconfitte? Per rispondere a questa domanda serve capire cosa successe al fronte, come la popolazione resistette alla fame, l’entrata in guerra degli Stati Uniti e la rivoluzione d’ottobre in Russia. E compaiono personaggi affascinanti, come il mitico Parvus. Ne abbiamo parlato con Giovanni Schininà, storico all’Università di Catania e Gerhard Hirschfeld, che insegna storia a Stoccarda. Caterina Croce ci ha parlato di un altro documento liberamente scaricabile dal sito della Fondazione Feltrinelli: Against the War della Socialist Propaganda League of America. Silvia Galasso, per la rubrica dedicata al panorama artistico negli anni della Grande Guerra, ci ha parlato dei futuristi. Ecco il podcast.

Read the rest of this page »

Vittime due volte: storia dei soldati fucilati.

fucilazioneortisPodcast e materiali della ventiduesima puntata di “Autista moravo”. Costretti come i loro commilitoni nel fango delle trincee e a battaglie insensate, almeno 750 soldati italiani sono stati fucilati. Per fuga, per insubordinazione o per comportamenti anche meno gravi, spesso sono stati scelti a caso per terrorizzare il resto della truppa. I paesi occidentali hanno perdonato o riabilitato i loro fucilati. Cosa aspetta l’Italia a fare altrettanto. Qualche risposta in questa puntata di “Autista moravo” da Franco Marini, Presidente del Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, da Marco Cuzzi, docente all’Università Statale di Milano e Andrea Saccoman, storico alla Bicocca. Per la rubrica dedicata al panorama artistico negli anni della Grande Guerra, Silvia Galasso ci porta a Parigi, tra Cezanne, Van Gogh e nuove avanguardie. Ecco il podcast.

Read the rest of this page »