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Autista Moravo di nuovo on air su Radio Popolare!

autistaAutista Moravo torna in replica su Radio Popolare! Dal 29 giugno al 31 luglio, tutte le puntate andate in onda lo scorso anno, per i tanti ascoltatori che ce l’hanno richesto e hanno apprezzato il nostro progetto. Ecco gli orari della trasmissione (i podcast sono disponibili sul sito)
-dal 29 giugno al 3 luglio, alle 20.30
-dal 6 luglio al 31 luglio, alle 10.10

Buon ascolto!

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Terra, pace e …Radiopop: domenica 31 maggio concerto de i Luf & Massimo Priviero all’Auditorium Demetrio Stratos

COPERTINA-copiaArrivano i lupi e portano pace. Anzi Terra e Pace. Domenica 31 maggio, alle 21, i Luf presentano nell’Auditorium di Radio Popolare il loro ultimo progetto dedicato alle canzoni della Grande Guerra. Così come nel cd, al concerto milanese li accompagnerà Massimo Priviero.

Invitare i Luf è stato naturale: la trasmissione di Radio Popolare #autistamoravo si sposa perfettamente con l’ultimo cd della band che raccoglie – riarrangiate – le canzoni che hanno accompagnato i quattro lunghissimi anni di guerra nelle trincee.

Prendete uno dei brani più conosciuti, O Gorizia, tu sei maledetta dove ognuno può rispecchiarsi nel senso profondo di quella guerra: luoghi che erano solo “terre lontane” per quei soldati/contadini; giovani che definivano “dolorosa la partenza” anche perché sapevano che molti non sarebbero tornati; infuriati per chi stava “con le mogli sui letti di lana” a differenza di loro che affrontavano una grandine di “palle nemiche”.

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Dalla Guerra al Fascismo?

biennio_rossoDopo la Grande Guerra la Grande Paura della Rivoluzione. E il fascismo è l’arma giusta per combatterla. Questa lettura è stata messa ampiamente in discussione da anni, dalla storiografia. Ma un dato è innegabile: la Grande Guerra ha lasciato in eredità in tutta Europa uno strascico di violenze sfociate nei totalitarismi. Il fascismo è stato il primo movimento che ha saputo trasformarsi da gruppo paramilitare a partito politico. Ne abbiamo parlato con Giulia Albanese che ha scritto per Laterza il libro “La marcia su Roma“. Ecco il podcast di oggi.

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Parole, suoni, disegni. Come rendere coinvolgente il racconto della Grande Guerra?

locandina radiopopolareStampaProgramma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Uno speciale di Radio Popolare con chi ha svecchiato e reso tragicamente affascinante la Prima Guerra Mondiale. Le parole dei diari scritti nelle trincee, i suoni dei protagonisti del conflitto, i fumetti che immaginano la guerra e la pace.

 

Domenica 14 dicembre
Auditorium di Radio Popolare
Via Ollearo 5, Milano, ore 18

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Grande Guerra: come raccontarla?

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Programma ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Associazione Lapsus
in collaborazione con Radio Popolare
presentano

“Grande Guerra: come raccontarla?
Diari, cinema, radio, ricerca storica a confronto”Locandina WW1 UNIMI

Tavola rotonda con operatori del mondo della ricerca e della divulgazione.

Mercoledì 12 novembre 2014
Università degli Studi di Milano
Aula Crociera Alta FDP, ore 10.30

Intervengono

Alina Marazzi, regista cinematografica;

Giulia Mambrini, Online Games Specialist Ubisoft s.p.a. per il videogioco “Valiant Hearts: The Great War”

Emanuele Edallo, storico e tra i curatori del progetto “La Grande Guerra 1914 – 1918” de l’Espresso;

Danilo De Biasio, autore del progetto “Autista moravo” di Radio Popolare

Coordina Martino Iniziato, Associazione Lapsus (clicca sulla locandina per ingrandirla!)

Nel corso del workshop verrà proiettato il cortometraggio “Confini”, di Alina Marazzi, presentato al festival del Cinema di Venezia 2014

Cent’anni fa, sembra oggi…

Théophile-Alexandre Steinlen, Les deux amis, 1917Parlare di Grande Guerra significa parlare di noi, perché la Prima Guerra Mondiale contiene tutti i temi dei conflitti attualmente in corso: vittime civili, tecnologia, persuasione delle masse… E significa anche investire le autorità politiche di un problema: cosa aspettano a riabilitare i soldati fucilati per terrorizzare il resto della truppa? Ne abbiamo parlato con Barbara Bracco, storica a Milano Bicocca, con Franco Marini, presidente del Comitato Storico sulla Grande Guerra, Alessandro Colombo, docente alla Statale di Milano. L’appuntamento giornaliero con “Autista moravo” termina oggi, ma il progetto continua sul sito e con nuovi appuntamentii che vi segnaleremo nei prossimi mesi… continuate a seguirci! Ecco il podcast.

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Il nazionalismo comincia ad uccidere.

jeauresPodcast e materiali della ventiquattresima e penultima puntata di “Autista moravo”. L’assassinio di Jean Jaures, leader socialista e pacifista francese, è simbolicamente l’inizio della guerra. Due colpi di pistola, proprio come a Sarajevo un mese prima, tolgono di mezzo l’ostacolo al conflitto. Che infatti comincia, travolgendo il mondo. Ne abbiamo parlato con David Bidussa della Fondazione Feltrinelli, abbiamo letto la prima pagina dell’Humanité, abbiamo citato Edith Wharton (Da fronti opposti – Viella Libreria Editrice). Con Silvia Galasso, per la rubrica dedicata al panorama artistico negli anni della Grande Guerra, abbiamo parlato dell’eredità della Grande Guerra sulle arti visive. Vincenzo Mantovani recensisce per noi il libro “I sonnambuli” di Christopher Clark. Ecco il podcast.

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Storia per anniversari? Parliamone.

Lo storico Aldo Giannuli, amico di vecchia data di Radio Popolare, ha pubblicato in questi giorni due interessanti articoli dedicati alla “storia per anniversari” in cui pone dei problemi e articola delle riflessioni stimolanti e che ci hanno “tirato in causa”, facendoci riflettere sul nostro lavoro di queste settimane. Danilo De Biasio risponde con alcune riflessioni: chissà che non ne nasca un dibattito a cui vogliano partecipare anche altri.

Storia per anniversari? Parliamone.

Come si fa a non essere d’accordo con il prof Giannuli: l’anniversarismo è la malattia infantile (o senile?) della storiografia. Una prova viene dall’attuale dibattito parlamentare. Il vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Cecconi, ha twittato questo messaggio:

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Berlino e Vienna come due pugili suonati.

germaniaPodcast e materiali della ventitreesima puntata di “Autista moravo”. Perché le due nazioni che più di altre hanno voluto la Grande Guerra sono uscite sconfitte? Per rispondere a questa domanda serve capire cosa successe al fronte, come la popolazione resistette alla fame, l’entrata in guerra degli Stati Uniti e la rivoluzione d’ottobre in Russia. E compaiono personaggi affascinanti, come il mitico Parvus. Ne abbiamo parlato con Giovanni Schininà, storico all’Università di Catania e Gerhard Hirschfeld, che insegna storia a Stoccarda. Caterina Croce ci ha parlato di un altro documento liberamente scaricabile dal sito della Fondazione Feltrinelli: Against the War della Socialist Propaganda League of America. Silvia Galasso, per la rubrica dedicata al panorama artistico negli anni della Grande Guerra, ci ha parlato dei futuristi. Ecco il podcast.

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Folgaria: un suono di pace in un mondo di guerra.

fresuUna melodia, il “silenzio”, ha reso omaggio domenica scorsa a tutte le vittime della Prima Guerra Mondiale. E’ stata questa la scelta della Struttura di missione di Palazzo Chigi che si occupa del centenario e di Suoni delle Dolomiti. Tanti, più di mille persone, si sono arrampicati a 1600 metri, a Folgaria, per ascoltare Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. “Autista moravo” c’era per Radio Popolare e prova a restituirvi l’emozione di quei suoni, in quei luoghi… Buon ascolto (clicca per ascoltare).

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