il grido dei morti

now browsing by tag

 
 

La prima guerra totale, di massa, che azzera la centralità europea. Podcast e materiali della quinta puntata.

europaDi massa, anticipatrice di tutte le violenze del ‘Novecento, totalitaria, che ha plasmato l’amor patrio e l’odio per il potere centrale. Quattro storici, che sottolineano aspetti molto diversi, a confronto sulla Grande Guerra: Giovanni De Luna, Gerhard Hirschfeld, Hew Strachan e Paolo Mieli. La recensione di Vincenzo Mantovani è dedicata oggi al libro di Niall Ferguson – “Il grido dei morti” – Mondadori. Claudio Ricordi ci parla oggi di Claude Debussy. Ecco il podcast.

Read the rest of this page »

Catastrofe 1914. L’Europa in guerra.

1914di Max Hastings, recensione di Vincenzo Mantovani.

Non bisogna riporre troppa fiducia nei libri di storia, non perché i loro autori non siano persone serie, ma perché il più delle volte i nodi da sciogliere sono talmente aggrovigliati da autorizzare le interpretazioni più diverse. Nel libro – Il grido dei morti di Niall Ferguson – l’autore avanzava l’ipotesi che se Gran Bretagna e Stati Uniti si fossero astenuti dal partecipare alla prima guerra mondiale i tedeschi, sconfiggendo Russia e Francia, avrebbero potuto creare una specie di Unione Europea ottant’anni prima di quanto è avvenuto, risparmiando al mondo milioni di vittime.

Ipotesi di grande interesse, che ora un altro importante libro sul medesimo conflitto  – Catastrofe 1914 di Max Hastings – contesta nel modo più deciso. Perché? Perché anche se il regime del Kaiser non può essere paragonato a quello nazista, difficilmente – dice Hastings – la sua politica potrebbe essere definita illuminata. Il suo scopo era l’egemonia sull’Europa, non certo l’Europa immaginata da Adenauer: un’egemonia da raggiungersi con la guerra, se non era possibile farlo con altri mezzi. Sarebbe dunque un errore supporre che restando neutrale nel 1914 l’impero britannico avrebbe potuto godere di particolari benefici.

Read the rest of this page »