Claudio Ricordi

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La fabbrica del consenso alla guerra.

manifestazionePodcast e materiali della quindicesima puntata. In un mese, nel luglio 1914, le opinioni pubbliche di tutta Europa sono passate dal pacifismo all’interventismo. Un cambiamento di stato repentino, frutto di una macchina del consenso di governi e di opinion leader. Ne abbiamo parlato con la psicologa sociale Angelica Mucchi Faina e con lo psicanalista Pietro Rizzi. Contributi di Ada Gigli Marchetti e Giovanni De Luna. Ultima puntata della rubrica su musica & guerra curata da Claudio Ricordi che ci parla di Giacomo Puccini. Ecco il podcast.

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La guerra rossa come la neve.

cannonePodcast e materiali della quatordicesima puntata. E’ una tragica contraddizione: la Guerra Bianca, quella combattuta sulle montagne che facevano da confine tra Italia e Impero Austro-ungarico non è stata meno sanguinosa di quella combattuta nelle trincee di pianura. Ma ha attratto l’attenzione (e l’ammirazione) perché è stata combattuta in condizioni se possibile ancora più estreme. Ne abbiamo parlato con Alessandro Pastore dell’Università di Verona e Stefano Morosini, dell’Università Statale di Milano. Claudio Ricordi ci ha parlato di “un piccolo apparato” che aiuterà a rendere di massa la musica, la cultura e la propaganda: la radio. Ecco il podcast.

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La grande fame. Derrate alimentari, viveri, carestia, alcol: sopravvivere nella Grande Guerra.

rancioPodcast e materiali della tredicesima puntata.
Il cibo per sfamare milioni di soldati, l’agricoltura devastata, le rivolte per il pane, l’alcol usato per stordire i militari prima dell’assalto “alla baionetta”: per capire la parabola delle nazioni coinvolte nella Prima Guerra mondiale c’è bisogno anche di una storia del cibo. In questa puntata ne abbiamo parlato con Alessandro Marzo Magno, autore de “Il genio del gusto” – Garzanti editore – e con Marco Cuzzi, storico dell’Università Statale di Milano. Nel corso del programma abbiamo citato anche “Il quaderno di cucina degli alpini”, a cura di Elisabetta Michielin – Kellerman editore. Claudio Ricordi, infine, ci ha tenuto una nuova lezione su musica & guerra, questa volta sui canti alpini. Ecco il podcast.

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Il veleno della guerra: le armi chimiche. La battaglia di Ypres diede il nome all’iprite.

ipritePodcast e materiali della undicesima puntata di “Autista moravo”.
Ypres. Che triste primato: il nome di una città, contesa da eserciti, che diventa anche il nome di un’arma chimica micidiale: l’iprite. Il solfuro dicloroetile usato dai tedeschi contro i francesi è uno dei paradigmi della Grande Guerra: perché conferma che la guerra annulla le regole, perché scatena una corsa a chi inventa le armi peggiori per fare profitti sporchi di sangue. Ne abbiamo parlato con Alessandro Gualtieri, autore de Le battaglie di Ypres – Mattioli 1885 editore. Nel corso della puntata Claudio Ricordi ci fa conoscere anche il lato meno conosciuto di Arturo Toscanini. Ecco il podcast.

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Il Corriere della Guerra. Podcast e materiali della nona puntata.

corsera72Un giornale che per interessi e per convinzione porta l’Italia nel primo conflitto mondiale. Che posizioni assunse il Corriere della Sera in merito allo scoppio della Grande Guerra? E che ruolo ricopri nell’influenzare l’opinione pubblica? Ne parliamo con Ada Gigli Marchetti. In più, citazioni da «La guerra bianca» di Mark Thompson – il Saggiatore e David Bidussa della Fondazione Feltrinelli, che ci presenta Henry Barbusse (lettura a cura di Paola Piacentini). Claudio Ricordi ci fa ascoltare i musicisti indifferenti alla Grande Guerra. Ecco il podcast.

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Tutta colpa degli “ismi”?! Il ruolo di militarismo, irredentismo e patriottismo nella Grande Guerra. Podcast e materiali della sesta puntata.

militarismoRipartiamo dalla Germania e dalle sue responsabilità, nello scontro di egemonie tra Russia e Gran Bretagna. Quale è stato il ruolo degli “ismi” e come si sono influenzati tra loro? Interviste a Gian Enrico Rusconi, professore emerito di Scienze politiche all’Università degli Studi di Torino ed autore del recente volume “1914: attacco a occidente“, che mette in discussione alcune delle tesi di Niall Ferguson, che vi avevamo presentato nella puntata del 4 luglio; Ian Beckett, Professore di Storia militare presso l’Università del Kent, autore di “La prima guerra mondiale. 12 punti di svolta” (Einaudi, 2013), che si concentra sul ruolo dell’Impero Ottomano nello scoppio della Guerra; Georg Meyr, Docente di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Trieste, che riflette in maniera significativa sull'”irredentismo” nel nord-est nel 1914. E ancora Petra Svoljsak, Vicepresidente del Comitato nazionale per le commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale e Claudio Ricordi, che ci fa conoscere la figura e la musica di Paul Hindemith, compositore e direttore d’orchestra tedesco, che anche da soldato del fronte non smise di comporre musica. Ecco il podcast.

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La prima guerra totale, di massa, che azzera la centralità europea. Podcast e materiali della quinta puntata.

europaDi massa, anticipatrice di tutte le violenze del ‘Novecento, totalitaria, che ha plasmato l’amor patrio e l’odio per il potere centrale. Quattro storici, che sottolineano aspetti molto diversi, a confronto sulla Grande Guerra: Giovanni De Luna, Gerhard Hirschfeld, Hew Strachan e Paolo Mieli. La recensione di Vincenzo Mantovani è dedicata oggi al libro di Niall Ferguson – “Il grido dei morti” – Mondadori. Claudio Ricordi ci parla oggi di Claude Debussy. Ecco il podcast.

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Vienna: la capitale del mondo che verrà travolto dalla Grande Guerra. Podcast e materiali della quarta puntata.

vienna3 luglio 1914. A Vienna si tengono i funerali dell’Arciduca e della moglie. Ma cosa era successo nei giorni successivi all’omicidio dell’Arciduca? “Autista moravo” di oggi, parte da qui e prosegue il suo viaggio attraverso le città più significative di quel mese di luglio 1914. Intervista a Giovanni Schininà, docente dell’Università di Catania ed autore del volume “Austria contemporanea tra crisi e trasformazione“, Ed. Artemide, che smonta alcuni clichè sull’Impero Asburgico. Perchè la Grande Guerra è scoppiata e nessuno è stato in grado di evitarla? Ce ne ha parlato Caterina Croce, che insieme a David Bidussa ha curato gli ebook della Fondazione Feltrinelli che ricostruiscono le figure di numerosi intellettuali di inizio Novecento. L’ebook di cui abbiamo parlato oggi è “La pazzia e l’orrore“, di Leonid Andreieff e lo potete scaricare gratuitamente qui. Per la rubrica “Musica e Guerra”, Claudio Ricordi si occupa oggi di André Léon Caplet, direttore d’orchestra francese ed esponente dell’impressionismo musicale. Ecco il podcast.

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Trieste: una frontiera multiculturale. Una città travolta dalla Grande Guerra. Podcast e materiali della terza puntata.

funeraliSarajevo, Vienna, Berlino, Trieste, Belgrado. Inizia oggi un viaggio de l'”Autista moravo” attraverso alcune delle città più significative della Grande Guerra e dei suoi preparativi. Partiamo da Trieste. Il 2 luglio 1914 infatti, le salme dell’Arciduca e di sua moglie arrivano nella città porto dell’Impero, che da quei momenti, sembra assorbire il clima plumbeo che precede la guerra. Il racconto di Pietro Spirito, giornalista de Il Piccolo e di Massimiliano Schiozzi, editore di Comunicarte. Seconda puntata di Musica e Guerra, a cura di Claudio Ricordi: il protagonista è Maurice Ravel. Ecco il podcast

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Una guerra voluta dalla Germania e accettata da tutti. Podcast e materiali della seconda puntata.

Triple_Alliance_Lustige_BlatterSeconda puntata de l'”Autista Moravo”, con interviste a Hew Strachan, Chichele professor of the history of war at Oxford University, e Gian Enrico Rusconi, professore emerito di Scienze politiche all’Università degli Studi di Torino ed autore del recente volume “1914: attacco a occidente“, per i tipi de Il Mulino. Prima puntata di Rotoclassica per l'”Autista moravo” a cura di Claudio Ricordi. Ecco il podcast.

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