I promotori

logoRPRadio Popolare

Fin dal 1976 Radio Popolare vuol dire informazione libera e comunicazione indipendente, perché autonoma da entità editoriali e politiche. Radio Popolare è controllata dalla Cooperativa dei lavoratori e dei collaboratori, nonché da un diffuso azionariato popolare: sono le componenti principali di Errepi S.p.A. la società per azioni che edita dal 1990 Radio Popolare.

http://www.radiopopolare.it/

logo_lapsusAssociazione Lapsus
Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo

Un’equipe di professionisti di formazione umanistica, nata all’Università Statale di Milano, che attraverso un approccio multidisciplinare porta avanti progetti di ricerca, didattica e comunicazione rivolti a enti pubblici, privati e aziende. In una società globalizzata e schiacciata sull’attualità frenetica, l’associazione Lapsus si propone di innovare la ricerca, l’insegnamento e la comunicazione della storia contemporanea. In occasione del centesimo anniversario della scoppio della Grande Guerra, oltre che al progetto “Autista moravo”, hanno promosso un laboratorio di studio dal titolo “Crisi e conflitti nel ‘900” presso l’Università Statale di Milano e dei percorsi didattici per le scuole, di cui uno si intitola in particolare “Come cambia la guerra: dalla Prima guerra mondiale al conflitto bellico asimmetrico”

http://www.laboratoriolapsus.it/

Collaboratori

Caterina Croce, David Bidussa, Claudio Ricordi, Andrea Rebaudengo, Vincenzo Mantovani e Angelo Miotto saranno preziosi collaboratori di “Autista moravo” per la realizzazione della trasmissione. A loro un nostro sincero ringraziamento ed a voi dei loro brevi profili biografici.

croci
Caterina Croce è nata a Milano nel 1984. Collabora con il Corriere della Sera scrivendo per i blog “Buone notizie” e “La 27°ora” e con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per cui ha curato 14 ebook sulla Prima guerra mondiale che fanno parte della collana Cittadinanza Europea Thesaurus ‘900.

Bidussa

David Bidussa (Livorno 1955). E’ il direttore della Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

mantovani

Vincenzo Mantovani, ferrarese, classe 1934, giornalista, collaboratore di Radio Popolare e traduttore di romanzi inglesi e americani: Philip Roth,  Salman Rushdie, Richard Ford, Louise Erdrich, Dave Eggers, Jerzy Kosinski,  Bernard Malamud, Joan Didion, Kurt Vommegut, William Gaddis.

miotto

Angelo Miotto, 1969, giornalista. Direttore di Q Code Mag, già caporedattore di PeaceReporter ed E il Mensile. Quattordici anni a Radio Popolare Network, autore di saggi, documentari, webdocumentari. Una passione per Euskal Herria e la musica contemporanea.

rebaudengo

Andrea Rebaudengo (Pesaro, 1972), ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si esibisce regolarmente nei principali Festival italiani ed europei. Con i Sentieri Selvaggi incide per la Cantaloupe Records di New York.

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Claudio Ricordi, nato a Milano il 31 dicembre 1944, pronipote di Giovanni, Tito e Giuseppe Ricordi (fratello  di Giulio). Negli Anni 60 collabora col Gruppo 99 di Nanni Ricordi e poi con la compagnia di Dario Fo. Dal 1976 inizia l’attività radiofonica: ideatore, realizzatore e conduttore  di programmi musicali  in onda regolarmente su Radio Popolare di Milano e su Rete Due, canale culturale della Radio della Svizzera Italiana (dal 1992).

fototessera

Silvia Galasso, laureata in Scienze dei Beni culturali all’Università Statale di Milano con una tesi sull’architetto milanese Piero Portaluppi in collaborazione con la Fondazione Piero Portaluppi ed in Arti visive all’Università Alma Mater di Bologna con una tesi sulla Galleria d’Arte Moderna di Milano con la quale attualmente collabora. Operatrice museale presso diverse realtà museali milanesi.

3 Comments  to  I promotori

  1. Felice Zadra scrive:

    molto pochi sanno che in Trentino, una delle parti di lingua italiana dell’Impero Austro-Ungarico, la grande maggioranza dei caduti della I Guerra Mondiale sono morti come soldati dell’Impero, vale a dire oltre 11250 contro appena 250 tra le fila degli italiani.
    I singoli caduti e i dati ufficiali sono rintracciabili sull’ottimo sito http://www.trentinocultura.net/portal/server.pt/community/caduti_in_guerra/310/home/19672
    E quando entrarono nel piccolo paese di Tres,in Val di Non, i paesani erano tutti chiusi in casa impauriti, con la “doppia” in mano, e solo un gesto distensivo e simpatico degli italiani permise di sciogliere la situazione.
    Felice Zadra

    • danilo scrive:

      Grazie della segnalazione. E’ una pagina importante ma poco conosciuta della Grande Guerra, hai fatto bene a ricordarlo. Speriamo di poterla approfondire.
      Danilo

  2. Adele Emma Masini scrive:

    L’estate scorsa ho fatto una lunga escursione salendo all’Ortigara non dall’Altopiano di Asiago ma dalla Valsugana (chiamiamolo versante austriaco) sono 1600 metri di dislivello… Ero con una amica della valle… Sua nonna ragazzina è stata sfollata in Galizia all’inizio della guerra, come i civili della zona. A pochi chilometri in linea d’aria da Asiago, una mia prozia della stessa età era stata sfollata in Toscana…Una delle tante, e non la più tragica per fortuna, follie della guerra…

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