Anniversarismo? Il vero problema è un altro. La replica di Aldo Giannuli a Danilo De Biasio

editoriacaloIl Prof. Aldo Giannuli, dopo la risposta del nostro Danilo De Biasio ai suoiarticoli sulla “Storia per anniversari”, replica nuovamente e mette nuova carne al fuoco nel dibattito, con un pezzo divertente, ma anche ricco di nuovi stimoli. Promettiamo, a breve, un intervento di Lapsus, per non far morire un discorso interessante, che non vorremmo rimanesse solo tra addetti ai lavori. Buona lettura!

Una risposta a proposito di Storia ed anniversari… ma il vero problema è un altro.

Di Aldo Giannuli

Il mio vecchio amico Danilo Di Biasio replica ai miei pezzi sul fare storia per anniversari, sostenendo che c’è modo e modo di ricordare gli anniversari e che, se la cosa è fatta bene, contribuisce a diffondere buona conoscenza storica e cita a questo proposito la serie di trasmissioni fatte da Radio Popolare insieme a Lapsus “l’Autista Moravo”, proprio sul centenario della Grande Guerra. E figuriamoci se non siamo d’accordo. Capiamoci: non ho mai detto che gli anniversari non vadano ricordati e riconosco facilmente che c’è modo e modo di farlo, ad esempio, “l’Autista moravo” è stata fatta molto bene ed ha ricevuto diversi apprezzamenti anche da storici accademici. Non è questo il punto.

Il problema nasce quando l’anniversarismo diventa invadente, ossessivo e sostituisce o marginalizza ogni altro tipo di ricerca storica. Questo determina una serie di effetti indesiderabili su cui conviene riflettere.

In primo luogo, paradossalmente, la sovrabbondanza di titoli su un determinato argomento, concentrata in un solo anno, è un pessimo affare commerciale. Infatti, troppo spesso ci si dimentica che i “forti lettori” (quelli che superano l’acquisto di 20 libri in un anno) sono meno del 5% del pubblico delle librerie, mentre la media si aggira intorno ai 10 volumi acquistati per persona (meno di 1 al mese). Detto questo, si capisce che se uno compera 10 libri in un anno è poco probabile che ne prenda 2 sullo stesso argomento e difficilissimo che ne prenda 3. E dunque, è facile capire che, se su un argomento escono 84 libri nello stesso periodo, per quanto vasto possa essere il pubblico interessato, a vendere davvero saranno 6 o 7, poi ci sarà una ventina di titoli che campicchierà, e tutti gli altri non rimedieranno neppure di che compensare le spese di tiratura.

In secondo luogo, l’ossessione anniversaristica induce spesso in ingannevoli analogie, proprio per sostenere l’ “attualità” del tema. Ad esempio, pur essendoci similitudini fra la situazione attuale e quella che ha preceduto la Prima Guerra Mondiale, io ci andrei molto cauto con questa analogia.

Ancora: questa over dose dell’anniversario determina l’effetto reattivo per cui, superato l’anniversario, di quell’argomento non se ne parla più, sino all’anniversario successivo secondo una successione “liturgica” precisa… Prosegue qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *